Betlemme


Betlemme. State passando attraverso il campo profughi “Aida” dove attualmente vivono ancora migliaia di persone. Sistemati qui, in attesa di “tornare a casa”, come era stato loro promesso. Inizialmente erano in tenda, poi in unità abitative di cemento che nessuno vuole abbellire perchè percepite come provvisorie. Il ritorno “a casa”, però, e ad oggi ancora un’amara illusione.
L’istruzione potrebbe essere un’arma potente, ma i bambini che non potranno più andare nelle scuole, dato il taglio ai fondi da parte delle Nazioni Unite, finiranno per strada, cresceranno con risentimento e voglia di vendetta; le loro speranze non saranno esaudite e continuerà ad esistere un clima tossico e di frustrazione, e potranno diventare facile preda di gruppi terroristici.
E’ la giusta educazione?
Ferite sanguinanti che producono comunque vita e voglia di costruire futuro.